PERCHE’ FARE UN BENCHMARKING DELLE PRESTAZIONI ENERGETICHE?

INDIVIDUARE ASSET CRITICI ED INEFFICIENTI PER RIDURRE I CONSUMI

“Finalmente mi sono chiare le azioni da intraprendere per realizzare il mio progetto. È molto utile poter scoprire quali dei miei asset produrranno i massimi benefici nel più breve tempo possibile. ” – Financial Planner and Investment Officer

Quando si cerca di migliorare, la prima domanda che bisogna porsi in azienda è: “Come stiamo andando?”. E quella successiva è: “Come facciamo a capirlo?”

Il benchmarking aiuta a dare una risposta a queste importanti domande. In parole semplici, il benchmarking è un processo di confronto delle prestazioni energetiche di un asset con qualcosa di simile. Per “qualcosa di simile” si intende sia lo stesso asset, confrontando le sue attuali prestazioni con quelle dello stesso periodo dell’anno passato. Oppure un altro asset, facendo quindi un confronto tra le prestazioni di asset simili.

Perché fare un benchmark delle prestazioni energetiche?
Comprendere il consumo di energia della propria azienda è il primo punto da cui partire quando si considera qualsiasi piano di efficientamento energetico. Implementando una collaudata strategia di gestione dell’energia come il benchmarking energetico si possono ottenere risultati positivi sui profitti piuttosto velocemente, garantendo una buona ascesa dell’azienda. Questo è vero soprattutto per gli operatori di telecomunicazioni in quanto dispongono di numerosi asset distribuiti spazialmente.

CUSTOMER PROFILE
Protagonista di questo caso studio è la società sussidiaria di una multinazionale di servizi di telecomunicazione. La società fornisce servizi di telefonia mobile basata sul sistema mobile universale di telecomunicazioni (UMTS), servizi Internet a banda larga e Digital Mobile TV. Come rete telefonica la compagnia fornisce servizi di 3G e 4G.

LE NECESSITA’ DEL CLIENTE
La Telco possiede 13.000 RBS (Stazioni Radio Base) e ne monitora solo 300. I dati monitorati sono dati di consumo e temperatura. Queste informazioni sono risultate sufficienti per noi poiché uno dei principali assett energivori nelle RBS sono i sistemi di condizionamento. Ogni anno l’azienda spende circa 36.000.000 di euro in energia.

Per molto tempo la Telco ha voluto eseguire azioni di efficientamento sui propri asset. Tuttavia, a causa dell’elevato numero di siti su cui operare, è stato impossibile realizzare un piano d’azione comune per tutti. Per questo motivo la telco ha capito di dover prima individuare gli asset più critici e solo successivamente decidere quali azioni intraprendere, dove e a quale costo.

Sulla base di questo, abbiamo capito che un buon punto di partenza per il miglioramento del sistema fosse quello di ottenere un quadro chiaro dell’utilizzo dell’energia degli asset, evidenziando gli RBS più critici.

LA NOSTRA SOLUZIONE
Tramite il nostro strumento “BENCHMARKING”, abbiamo ideato una soluzione che ha consentito alla Telco di identificare i siti con basse prestazioni energetiche, investire strategicamente in interventi di efficientamento e monitorare l’efficacia di questi ultimi.

“BENCHMARKING” identifica diverse possibilità di miglioramento delle performance energetiche di un sito. Confrontando l’efficienza energetica degli asset della Telco, BENCHMARKING ha permesso di stabilire la priorità degli interventi e scoprire le diverse modalità con cui ottenere dei risparmi.

La soluzione sopra descritta è nella sua interezza una parte di una complessa analisi in cui all’inizio tutti le utenze di energia sono suddivise in cluster di utenze simili dal punto di vista del comportamento energetico. Per ogni cluster viene identificato un modello di consumo che consente di definire il consumo teorico (baseline) di ogni utenza. Questo modello si basa sulle caratteristiche e sulle condizioni operative del sito (ad es. i gradi giorno in un dato anno). Infine, viene definito un indicatore di efficienza energetica confrontando il consumo effettivo con quello, teorico per ciascun sito.

Il confronto tra le efficienze relative delle diverse utenze permette di:
– Identificare il numero critico di utenze attraverso una Matrice di Distribuzione
– Verificare gli asset più critici attraverso una Matrice di Valutazione.

Per l’esecuzione dei processi sopra citati abbiamo avuto bisogno di alcuni dati storici. Il cliente disponeva dei dati di fatturazione, di dati ambientali e geografici di ogni RBS e dei dati del contatore di tutti i 300 siti monitorati. Sfortunatamente, non siamo stati in grado di utilizzare i dati dei contatori a causa dell’inaffidabilità del database stesso (il processo di esportazione dal sistema di monitoraggio della Telco su un database ha funzionato male).

I RISULTATI
Attraverso il benchmarking è stato possibile:
– Identificare 40 asset inefficienti dal punto di vista energetico. Il cliente ha confermato che alcuni di questi erano già stati selezionati per un controllo più approfondito in seguito all’individuazione di malfunzionamenti;
– Individuare gli asset più efficienti all’interno dei cluster. Grazie a questa informazione abbiamo potuto determinare le migliori azioni da intraprendere tramite il confronto diretto tra asset efficienti e asset non efficienti;
– Stimare che, agendo sui 40 siti peggiori e portare i loro livelli di efficienza al livello della media del rispettivo cluster, porterebbe a una riduzione del 7% del consumo complessivo di energia.

Il cliente sta ora lavorando per verificare l’efficacia del proprio sistema di acquisizione dati. Inoltre, ha iniziato ad analizzare gli asset classificati come critici.

MIPU è in procinto di fare dei corsi di formazione al personale della Telco sull’utilizzo di “BENCHMARKING” in modo da poter effettuare periodicamente analisi di benchmarking energetico in maniera autonoma.

 

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