ASSESSMENT DI MANUTENZIONE PER IL MIGLIORAMENTO CONTINUO

VALUTAZIONE DI PROCESSI E RISULTATI RISPETTO AGLI OBIETTIVI

PROFILO DEL CLIENTE
Il cliente seguito in questo progetto è una società che opera in ambito di produzione di componenti elettromeccanici. La società presidia gli impianti di produzione con un servizio di manutenzione interno.

LE NECESSITA’ DEL CLIENTE
Quando parliamo di Assessment ci riferiamo all’attività di Valutazione, al riesame complessivo e sistematico delle attività e dei risultati di un’organizzazione a fronte di un piano o di un modello stabilito. La Valutazione è il confronto tra quanto pianificato e quanto attuato. Lo scopo è quello di stabilire in quale misura i risultati previsti sono stati raggiunti, per poter prendere decisioni basate non su sensazioni ma su dati e che garantiscano il raggiungimento dei risultati desiderati.

La situazione di mercato attuale porta ad un sempre maggiore grado di competitività e la stessa manutenzione è passata da essere un processo rivolto al mantenimento in efficienza dei sistemi e dei mezzi, ad essere uno
strumento di miglioramento e innovazione continua in un contesto sostenibile di impiego delle risorse.

La necessità del cliente era proprio quella di identificare lo stato delle attività manutentive all’interno dell’azienda rispetto allo standard adottato da aziende concorrenti, base sulla quale implementare una solida strategia di miglioramento continuo. Questo progetto ha voluto quindi essere un primo passaggio verso l’ottimizzazione del servizio di manutenzione.

LA SOLUZIONE PROPOSTA
La soluzione proposta al cliente è stata quella di elaborare un Reliability Assessment, durante il quale gli ingegneri specializzati hanno valutato tutte le fasi del processo manutentivo, verificandone la conformità dei metodi e degli strumenti adottati.

L’attività di Assessment solitamente è proposta come prima fase di un processo di ottimizzazione, alla quale possono essere fatte seguire attività di: analisi di criticità, analisi di ricorrenza dei guasti, definizione struttura dell’albero degli asset e relativo standard di codifica, walkthrough, individuazione di procedure operative, definizione di una lista di ricambi, ottimizzazione dei piani manutentivi con carichi di lavoro e schedulazione.

Per garantire la fluidità necessaria al progetto, il cliente ha messo a disposizione la documentazione specifica da noi richiesta da tra cui: layout degli impianti di produzione, elenco delle macchine/asset presenti nell’impianto, elenco dei ricambi disponibili e criterio di gestione in uso, manuali macchina e relative istruzioni, evidenza delle attività di manutenzione in uso ed in corso, procedure ed istruzioni operative dell’impianto.

Lo svolgimento delle diverse fasi dell’Assessment è stato eseguito sempre a stretto contatto con le figure chiave del servizio manutentivo del cliente, sia dal punto di vista organizzativo/decisionale, che dal punto di vista operativo in campo, in questo modo è stato possibile valutare tutte le attività coinvolte in questo processo.

Durante il progetto si sono anche raccolti in campo il maggior numero possibile di informazioni e dati, in questo modo si è potuto predisporre degli specifici indicatori di prestazione (KPI di progetto), utili per attività di benchmark interno e analisi sull’andamento storico delle performances.

I risultati, infine, sono stati presentati in un report specifico e riassunti nella forma di uno Spider Graph, che propone un rapido confronto con le CBP (Current Best Practices) del settore su 12 ambiti chiave per avere una valutazione completa (come nell’esempio).

 

Questo grafico è una rappresentazione visuale dell’attuale stato dell’organizzazione. Tutte le categorie che raccolgono un punteggio pari o inferiore a 3, sono le più critiche e quindi da trattare in maniera prioritaria rispetto alle altre.

Un punteggio pari a 4/6 indica delle buone pratiche, ma che devono ancora essere formalizzate. Un punteggio superiore a 7 indica delle buone pratiche comparate con i riferimenti best in class.

All’interno dello stesso report finale sono stati anche presentati:
1) un’analisi SWOT (Strength, Weaknesses, Opportunities, Threats) sui punti di forza, di debolezza, le opportunità ed i rischi dell’organizzazione in termini di affidabilità e disponibilità delle macchine;
2) una punch list con indicazione dei quick fixes e delle azioni “quick & dirty” a breve e medio termine;
3) tre possibili scenari di ritorno sull’ investimento (ROI)

MIGLIORAMENTI E RISULTATI CONSEGUITI
I miglioramenti conseguiti dall’attività di Assessment di manutenzione sono stati legati alla presa di coscienza sullo stato delle prestazioni dell’azienda paragonate a quelle delle aziende concorrenti. Questo è stato il punto di partenza per un progetto di miglioramento continuo, infatti lo stesso Assessment ha fornito una guida, basata su criteri concreti, delle azioni suggerite che hanno portato all’ottimizzazione del servizio manutentivo.

Questo progetto ha portato anche vantaggi dal punto di vista economico: grazie alla definizione di Quick Fixes si sono potute effettuare immediate modifiche al servizio e grazie alla presa di coscienza si sono eliminati gli sprechi, garantendo miglioramenti e ritorni economici al cliente. Infine, grazie all’analisi SWOT, strumento di pianificazione strategica, si sono stabilite le priorità di intervento per le azioni migliorative.

I risultati:
– Ottenere un quadro complessivo delle prestazioni dell’organizzazione
– Definizione di azioni immediate per la riduzione dei costi (Quick Wins)
– Miglioramento globale dell’affidabilità del servizio di manutenzione
– Definire azioni volte al miglioramento continuo

L’Assessment manutentivo proposto è solo il primo passo verso un progetto completo di ingegneria di manutenzione ma come si è messo in evidenza in questo caso studio risulta fondamentale e può essere riproposto dal cliente come autovalutazione periodica per misurare i miglioramenti conseguiti nel tempo.

 

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