Intelligenza artificiale e umanità

Intelligenza artificiale e umanità

Restiamo umani

 

Siamo partiti dall’ Antica Grecia per iniziare a parlare del grande cambiamento in cui siamo inseriti noi oggi: l’ intelligenza artificiale. Il collegamento è nato poiché entrambe sono considerate epoche storiche che hanno portato a mutamenti sociali inimmaginabili. Stiamo arrivando alla fine di questo ciclo di articoli.

Abbiamo cercato di mettere in evidenza quali problemi etici può muovere l’utilizzo incontrollato di questo strumento. Più volte abbiamo sottolineato l’importanza di un’adeguata formazione e dell’inclusione delle diversità nei processi di sviluppo dei vari algoritmi dotati di intelligenza artificiale.

Vorremmo chiudere gli ultimi articoli di questo primo ciclo di riflessioni elaborando una serie di raccomandazioni cui ognuno di noi dovrebbe fare sempre riferimento.

  1. Riteniamo di fondamentale importanza che nelle comunità di programmazione sia rappresentata il più possibile ogni forma di minoranza per creare un futuro inclusivo che non ripeta gli stessi errori del passato.
  2. La formazione sui temi legati alle discipline STEAM e all’Intelligenza artificiale dovrebbe essere in costante aggiornamento ad ogni livello ordine e grado di istruzione.
  3. Crediamo sia necessario uno studio su tutte le applicazioni possibili di un nuovo algoritmo poiché, come abbiamo visto, uno stesso strumento può essere usato per o contro l’umanità.
  4. Vorremmo uno sviluppo etico delle tecnologie che si proponga come obiettivo di fungere da supporto alle persone e non di sostituire l’essere umano.

 

Le tecnologie

A questo ultimo punto vorremmo dedicare maggiore attenzione, per noi è fondamentale ricordare che le tecnologie dotate di intelligenza artificiale sono strumenti potentissimi e allo stesso tempo possono essere vantaggiosi o pericolosi.

Una questione importante che abbiamo spesso trattato e su cui è importante tornare è il mondo del lavoro.

Molti di noi immaginano un futuro in cui i robot sostituiranno gli esseri umani in molti lavori, in parte questo già avviene. Un uso etico della tecnologia non toglie lavoro agli esseri umani per darlo ai robot, ma cerca di migliorare le condizioni di lavoro degli esseri umani offrendogli validi aiutanti.

Non vediamo i robot come minacce, non sviluppiamoli per diventarlo. Pensiamo che questo sia il migliore insegnamento relativo all’etica nel mondo dell’ I.A.

E la cosa veramente sorprendente è che anche in questo cambiamento sociale tanto improvviso, veloce e incontrollato, valga ancora una massima kantiana di fine Settecento: trattare l’umanità come fine e mai come mezzo.

Restiamo umani.

 

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