Intelligenza artificiale, 5 linee guida per il suo utilizzo (2)

Intelligenza artificiale, 5 linee guida per il suo utilizzo (2)

La seconda linea guida

 

Continuando l’analisi fatta da wired.it, la seconda linea guida stabilita dal comitato dell’House of Lords britannica, in seguito allo scandalo di Cambridge Analytica, consiste nel fatto che l’ intelligenza artificiale:

2. “Dovrebbe operare in base a principi di intelligibilità e correttezza”

Analizziamo il significato di queste due parole: intelligibilità e correttezza. Cosa si intende? Una cosa intelligibile è comprensibile, si può capire, racchiudere nella comprensione possibile per un’intelligenza umana. I principi entro cui si deve muovere l’intelligenza artificiale devono essere intelligibili. Quindi devono essere comprensibili, conosciuti. Quanto analfabetismo c’è nei confronti dei temi che riguardano l’IA? Quanti di noi leggono informative sulla privacy o relative ai cookie senza nemmeno capire cosa significano? Quanti di noi, dopo lo scandalo di Cambridge Analytica hanno dato un veloce ok, senza nemmeno leggere, alle nuove normative sulla privacy di Facebook?

Il mondo dell’IA cambia velocemente, rendere i principi su cui si muove intelligibili richiede tempo e disponibilità ad apprendere. Per un futuro davvero equo tutti noi dovremmo avere la stessa capacità di accesso e la stessa possibilità di accedere alla conoscenza relativa ai principi con cui lavora l’IA. Cosa che oggi non c’è.
Inoltre “correttezza”. Stabilire cosa sia “corretto” nel mondo IA è fondamentale. Un oggetto può essere usato per l’umanità o contro di essa, lo stesso oggetto. Il parametro della correttezza è fondamentale e queste linee guida ci aiutano nella sua definizione. Tuttavia stabilire cosa lo sia, e in base a cosa, è un tema che ha ossessionato l’uomo almeno tanto quanto quello della curiosità. C’è la legge a stabilirlo, è sufficiente in una realtà che cambia alla velocità della luce? Su quali altri parametri potremmo fondare il principio della correttezza?

 

Arriviamo alla terza linea guida…

 

La terza linea guida ci fa fare un ulteriore passo avanti, dice:

3. “Non dovrebbe essere usata per sminuire i diritti su dati e privacy di individui, famiglie, comunità”

Questo aiuta nella definizione di cosa sia corretto. Usare l’intelligenza artificiale per violare la privacy delle persone, non lo è. Eppure quanti sistemi di videosorveglianza e di monitoraggio creiamo con questo sistema? Quanti di noi usano i social per controllare le vite delle persone, di amici, parenti, partner? Il nostro smartphone sa dove viviamo senza che noi glielo abbiamo mai indicato, solo utilizzando il gps e calcolando quante volte facciamo lo stesso percorso. Dove vanno tutti i dati raccolti su di noi? Sono veramente utilizzati in modo etico? Se si sente la necessità di elaborare queste linee guida, probabilmente no, o non abbastanza.

Continua…

 

Continuate a seguirci per approfondire la questione.

Ogni venerdì una nuova uscita: per essere sicuro di non perderti il prossimo articolo, iscriviti alla newsletter. Ti manderemo un avviso appena ci sarà la nuova pubblicazione!

141 Comments

Post A Comment