Intelligenza artificiale, 5 linee guida per il suo utilizzo (1)

Intelligenza artificiale, 5 linee guida per il suo utilizzo (1)

Vi avevamo anticipato la settimana scorsa che in Inghilterra è stato costituito un comitato per delineare le linee guida per un uso corretto dell’ intelligenza artificiale. Oggi condividiamo e commentiamo di seguito la prima linea guida.

La prima linea guida

 

La prima linea guida stabilita dal comitato dell’ House of Lords britannica è relativa al rapporto tra Intelligenza artificiale e umanità.
A partire da quanto sostenuto da wired.it erano indicate 5 linee guida all’interno del rapporto scritto dal comitato.

Analizziamole una alla volta:

  1. “L’intelligenza artificiale dovrebbe essere sviluppata per il bene comune e a beneficio dell’umanità”.

Sono numerosi i campi di applicabilità dell’intelligenza artificiale. Un sistema intelligente potrebbe essere utilizzato per migliorare la precisione di un intervento chirurgico, oppure per far cadere una bomba. In questo caso il problema non è come viene programmata, ma come si pensa di poter utilizzare l’intelligenza artificiale. E’ un caso limite, ma serve per far capire come uno stesso strumento possa salvare o distruggere vite.

Un robot potrebbe essere un fido aiutante dell’essere umano. Potrebbe esserlo se potesse svolgere le faccende di casa, preparare la cena, accompagnarlo al lavoro, svolgere i lavori pesanti che distruggono il fisico umano. Ma potrebbe diventare anche il suo peggior incubo. Potrebbe occupare un posto lavorativo senza che ci sia un piano di riqualificazione per il dipendente, e diventare causa di disoccupazione. I robot potrebbero aumentare il tempo libero degli esseri umani. Permettergli di dedicarsi alla famiglia, ai propri hobbies, allo studio e allo sviluppo di nuove competenze.

 

Come fare?

 

L’intelligenza artificiale caratterizza la nostra attualità e diventerà sempre più presente nelle nostre vite.
Imparare a conviverci, a collaborare, a non vederla come un problema, ma come una possibile soluzione, potrebbe permetterci di fare grandi cose. Certo è che per fare questo diventa necessario che all’interno di ogni azienda che si occupa di sviluppare software intelligenti sia presente un ufficio dedicato allo studio del suo utilizzo. E’ importante non perdere di vista la questione etica, poiché oggi abbiamo a che fare con il mezzo più potente che l’essere umano abbia mai creato, e non saperlo gestire potrebbe portare a conseguenze incalcolabili.

Sostituiamo la paura della “perdita del lavoro” con la possibilità di creare “riqualificazione” dei propri posti. Aggiungiamo cattedre di studi etici relativi al digitale nei luoghi di formazione. Pretendiamo che esistano degli esperti che possano valutare quando uno strumento sia utile e quando pericoloso. Ricerchiamo una definizione etica di questi due concetti.

Pensiamo all’I.A. come a qualcosa che possa migliorare le nostre vite: accelerare e facilitare lo sviluppo delle tecnologie nei settori che possono migliorare le nostre esistenze.

Continua…

 

Continuate a seguirci per approfondire la questione.

Ogni venerdì una nuova uscita: per essere sicuro di non perderti il prossimo articolo, iscriviti alla newsletter. Ti manderemo un avviso appena ci sarà la nuova pubblicazione!

45 Comments

Post A Comment