Intelligenza artificiale e smart working

Intelligenza artificiale e smart working

Come sta cambiando il nostro modo di lavorare?

 

Mercoledì scorso, Giulia Baccarin è stata invitata all’evento “Le sfide del lavoro che cambia: smart working, organizzazione 4.0., lavoro agile”, organizzato da t2i (trasferimento tecnologico innovazione) nella regione Veneto. MIPU è stata invitata come azienda che è stata capace di accogliere il cambiamento. L’Ing. Baccarin ha spiegato quali meccanismi rendano la nostra azienda innovativa, anche grazie all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale.

A partire dal 2010 si è assistito ad un radicale cambiamento nel modo di intendere il lavoro all’interno di un’organizzazione. Per sintetizzare, potremmo dire che si è passati da un sistema incentrato sul potere, gerarchico, dove esisteva un capo e i propri dipendenti, a un sistema incentrato sul sapere, dove sono le competenze di ognuno ad arricchire i processi di produzione.

Nella storia del lavoro degli ultimi decenni si è passati dalla gestione del personale alla gestione delle risorse umane, intendendo con questo ultimo termine una gestione più completa di tutti coloro che contribuiscono al lavoro aziendale. Sono compresi dunque tutti quei soggetti che non hanno un vero e proprio contratto di dipendenza ma bensì di collaborazione, di stage, di consulenza. L’insieme del “personale” si è allagato a tutti coloro che danno valore aggiunto all’impresa, a prescindere dalla propria posizione.
Oggi, in MIPU si parla di gestione di competenze. Vi è un passaggio ulteriore, sono le competenze dei singoli soggetti coinvolti a fare la differenza. Al di là di job description o titoli di studio acquisiti, noi crediamo che sia importante la capacità di analisi, di lettura, di problem solving davanti a un problema a rappresentare il punto chiave nella nostra procedura di selezione.

 

Il caso MIPU

 

Baccarin ha messo in luce le tre importanti innovazioni con cui si ha a che fare in MIPU. Prima tra tutte la questione di genere: come policy interna è stato deciso che le posizioni apicali siano ricoperte da figure femminili. Inoltre, per aumentare la possibilità di conciliazione casa-lavoro, non solo per le donne ovviamente, ma per entrambi i sessi, si consente che il lavoro sia svolto in parte da remoto. Infine, riguardo al personale junior, viene loro garantita una formazione continua per il 20% del tempo: rappresenta un progetto pilota che, se si dimostrerà proficuo, verrà allargato a tutto il personale.

Queste innovazioni sono possibili grazie all’intelligenza artificiale che modifica i concetti di spazio e di tempo a cui siamo abituati. Ma pone anche questioni etiche importanti, come ad esempio il diritto alla disconnessione. Come fare perché esista ancora del tempo per la nostra vita extralavorativa in una società in cui si è costantemente raggiungibili e in cui ogni luogo è a portata di clic?

In MIPU ce lo chiediamo cercando di rispettare il più possibile i tempi di riposo e di irreperibilità decisi dai nostri dipendenti.

 

Continuate a seguirci per approfondire la questione.

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