MIPU e European Training Programme: la formazione dei Mippers a Tokyo e Seoul

MIPU e European Training Programme: la formazione dei Mippers a Tokyo e Seoul

E’ da più di tre anni che MIPU collabora con il programma ETP Japan, l’Executive Training Programme promosso dall’Unione Europea con l’obiettivo di fornire alle imprese del nostro continente le competenze necessarie per stabilire business di successo nei mercati di Giappone e Corea del Sud. Grazie a ETP, le aziende europee possono entrare in contatto con la lingua e la cultura di questi Paesi e costruire importanti relazioni commerciali con imprese già esistenti sul territorio.

Il programma prevede tre fasi per i rappresentanti delle imprese che vi prendono parte: tre settimane di preparazione all’Università SOAS di Londra, seguite da 30 settimane di Master sul business e la cultura locale a Seoul o a Tokyo, ed infine 12 settimane di stage in un’importante azienda coreana o giapponese.

MIPU è una delle imprese selezionate per il ETP e ha già partecipato a tre edizioni, con diversi membri del nostro team che sono salpati per il Sol Levante. La prima a partire per il Giappone è stata la fondatrice di MIPU, Giulia Baccarin, che ha partecipato al programma nel 2008. Due anni dopo Eleonora Carta, la nostra Accounting Manager, è stata selezionata per l’edizione di Seoul, in Corea del Sud. Per ultimi, nel 205, ben tre Mippers hanno partecipato a ETP, di cui uno a Seoul e due a Tokyo. Tra i rappresentanti di MIPU dell’ultima edizione Ronny Mariotti, oggi Sales Manager della nostra startup The Energy Audit (TEA), ha avuto modo di conoscere a fondo il mercato dell’energy management giapponese.

“La proposta di partecipare a ETP Japan è arrivata dal board management di MIPU. Data l’eccellenza del programma, le potenzialità delle soluzioni di TEA e le grandi opportunità del mercato EMS (Energy Management System) in Giappone, in MIPU abbiamo pensato che ETP rappresentasse ancora una volta una buona occasione per far entrare una nostra startup nel mercato nipponico. Per me è stata un’opportunità unica: avevo bisogno di mettermi in gioco fuori dall’Italia e l’ho fatto dall’altra parte del mondo”, ci racconta Ronny.

ETP si è rivelato un ottimo modo per conoscere la cultura giapponese nell’ambito commerciale. Per quanto possa sembrare simile alle pratiche occidentali, certi elementi sono completamente diversi, ed è fondamentale comprendere e adottare il loro approccio se si vogliono fare affari. Bisogna ‘imparare la lingua giapponese’, in un senso molto più ampio di quanto si pensi”.

Ronny ha completato l’European Training Programme a Tokyo con uno stage presso INES Corporation, l’azienda leader in Giappone per l’offerta di servizi di Information Network Engineering. INES è partner di The Energy Audit in Giappone e grazie a questo stage Ronny Mariotti ha portuto partecipare a diversi training formativi e a incontri con importanti clienti del settore. “Grazie allo stage presso INES sono entrato in contatto con i più importanti attori dell’industria dell’Energy Management in Giappone e, con TEA, siamo riusciti a vendere il primo Audit Energetico in Giappone presso un’importante realtà internazionale manifatturiera”.

L’importanza di ETP per MIPU, tuttavia, non si misura solo in termini di importanti contratti commerciali. Il valore aggiunto di questa esperienza è anche, e soprattutto, l’arricchimento personale e lo sviluppo di importanti soft skills da parte dei mippers che vi hanno partecipato, come racconta Ronny:

“Al di là dell’esperienza lavorativa quello che ho portato a casa è stata un’esperienza personale che mi ha cambiato profondamente. Ho imparato veramente ad aprire la mia mente verso una nuova cultura e un nuovo ecosistema. Il Giappone è un Paese dalle tradizioni antiche che sono radicate nel tessuto sociale e che si manifestano nella vita di tutti i giorni, anche nelle situazioni più abituali, come andare al supermercato.  Alcune cose sono difficili da capire e per il mondo occidentale possono sembrare quasi illogiche, ma nel momento in cui si impara ad accettarle e ad adattarsi a questo nuovo stile di vita, non appaiono più così assurde.”

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